Monella, la moglie puttana di Michele Spina

Webcam porno – Monella, moglie puttana di Michele Spina, mostra culo in sexy chat, camxcam erotic chat Scandalo  nel mondo bancario internazionale. Monella Chat è il nome che usa in camxcam e video chat erotica la puttanella della moglie dell’avvocato Michele Spina, Consigliere delegato di uno dei maggiori gruppi bancari e finanziari del mondo. Michele Spina, trascorreva la maggior parte del suo tempo a Wall Street, riciclando legalmente denaro, frutto del traffico di droghe pesanti dal Medio Oriente verso gli Stati Uniti d’America; pur credendo che il suo livello di competenza e la sua sete di potere potessero soddisfare i suoi bisogni e realizzarlo come uomo, dovette fare i conti con una riduzione della sua capacità sessuale, accompagnata da un’inaspettata secchezza delle sue eiaculazioni. Quando poteva raggiungere qualche orgasmo, in rarissime e peculiarissime circostanze, era convinto di eiaculare ma non si poteva rilevare nessuna fuoriuscita di liquido seminale da quel morto impiccato che aveva in mezzo alle gambe, nemmeno usando il microscopio del Dott. Birindelli – anche lui impiegato a Wall Street ma come secondo lavoro faceva l’urologo nello studio che gli era stato affittato come copertura da elementi governativi fra la 47esima e la Broadway – che organizzava sempre qualche festicciola scopereccia per i mariti cornuti in trasferta permanente e venduti alle alte organizzazioni criminali degli enti governativi statunitensi. Alle feste non mancavano mai i due unici italiani che lavoravano in quegli uffici; solo che il Birindelli scopava e sborrava, mentre il povero Michele Spina non riusciva a infilarlo dentro a nessuna e per questo iniziava a domandarsi se i suoi orgasmi fossero cosa reale oppure il frutto delle droghe che mischiavano al Bourbon in quelle serate del fine settimana. Monella, moglie dell’Avvocato Spina, nel frattempo si dedicava alla Chat erotica e attraverso un programma speciale denominato camxcam riuscì a vendicarsi di tutte le volte che suo marito l’aveva lasciata a bocca asciutta, con quella voglia insaziabile e mai soddisfatta di essere inculata e riempita di bastoni di carne e di sborra in ogni buco. E meno male che era riuscita a iscriversi al programma di camxcam, meno male che poteva fare la Monella in Chat, altrimenti chissà a che livello sarebbe giunta la propria isteria.Neppure Lucia Pasqualini, la moglie dell’altro cornuto italiano impiegato già dagli anni novanta in quegli uffici dove si fa il monitoraggio dei flussi di credito rubati ai cittadini meno abbienti, neppure lei sarebbe riuscita a liberarsi dal tunnel dell’isteria se non avesse conosciuto treni di cazzi non circoncisi in camxcam e in erotic chat. Monella chat one e monella chat two si facevano chimare le due troie esibizioniste: monella chat 1 era la moglie di Michele Spina, la prima che aveva avuto l’idea della camxcam e di conseguenza anche quella che aveva diritto di pre-inculata con gli amanti della sua amica se per caso monella chat 2 ne avesse agganciato uno che non era ancora stato beccato da lei. Poi c’era la seconda troia esibizionista, monella chat 2, la puttana navigata e stra-inculata da tutti i colleghi negri superdotati della Federal Express (si calcola che siano almeno 45 mila, visto che metà dei dipendenti dell’azienda di Menphis, Tennessee, erano per statuto di colore nero e, sempre per statuto, superdotati e grandi proseliti del sesso anale secondo il manuale di Marcella Doccia) Lucia Pasqualini; era molto felice di essere entrata nella comunità di camxcam e di monella chat delle chat più erotiche del mondo civilizzato. E poi era stata costretta a lasciare gli Stati Uniti a causa dello strano odore di fumo che le usciva dal buco del culo dopo aver respirato la pericolosissima aria contaminata di agenti tossici e mortali in seguito alle demolizioni di quei tre palazzi che aveva organizzato l’élite al potere presso il governo americano negli ultimi 20/30 anni. Nessuno la voleva più inculare a New York, e quindi decise di lasciare che quell’aria la respirasse il marito cornuto e di tornarsene in Italia. Tanto non è di negri che scarseggia l’Italia; volendo trovare uno dotato per il culo di Lucia, non doveva essere difficile. Quindi Lucia decise di rientrare in Italia e si iscrisse di corsa al programma di chat erotiche e di web cam sexy suggerito da Monella Chat 1, la sua amica, con il nome di Monella Chat 2, e se ne stava tutto il giorno e gran parte della notte a far vedere culo, figa e tette in web cam e in camxcam. Nella camxcam del programma di monella chat vi erano tante ragazze in vendita molto migliori di lei e di Monella Chat 1; ma non importava, avevano comunque un certo numero di appassionati iscritti minchia-dura che volevano fare qualche sborrata davanti alle esibizioni di troie a richiesta e dipoi conoscerle per incularle in senso fisico. Monella chat/camxcam: era un programma di erotic chat assolutamente italiano e non avrebbero dovuto venir beccate dai mariti cornuti essendo Monella chat 1 e Monella chat 2 non visibili negli USA per via del controllo severissimo che si faceva sulle comunicazioni; i conservatori americani avevano un bel daffare per cercare di soffocare i peccati sessuali dei loro cittadini e le loro affinità con il porno in web cam e in erotic chat; tuttavia, essendo sempre più impegnati ad ammazzare povera gente per la soddisfazione economica delle aziende personali che gestivano i capi di governo, e per soddisfare gli istituti bancari internazionali che sulle guerre e sulla droga rastrellavano miliardi, alla fine non riuscivano a controllare tutta la pornografia; la loro repressione riusciva quindi solo in parte e per fortuna camxcam, monelle chat, erotic chat e altre forme di espressione della libertà individuale sfuggirono in parte e transitoriamente alla tirannia delle élite al potere.

About Novella & Margherita

Margherita Fontana, detta la puttana, e Burioli Novella, succhia col culo la cappella, sono due giornaliste professioniste che scrivono sul Corriere della sega e su la Re-gione-Pubica, firmando gli articoli congiuntamente, come quando firmano gli assegni, con firma congiunta a quella dell'ufficiale giudiziario che ha sequestrato, inaudita altera parte, il loro conto corrente bancario congiunto. Entrambe laureate giovanissime in Scienze delle politiche monetarie austere e depressive, presso il centro VVIS (Vergini Villane Illibate ma Sodomizzate) del LUISS (Le Ultime Illibate Scioperate & Sfaccendate), si sono subito iscritte al concorso specialistico titolato "giornalisti per hobby o per mestiere?" bandito dal Corriere delle seghe del comune di Mancalacqua, in provincia di Reggimi-che-Scoreggio. Valutate entrambe - con il massimo dei voti - "idonee ma non vincitrici del concorso", decisero di ricorrere alle loro conoscenze universitarie per vedere di rimediare qualche raccomandazione; e l'occasione fu loro amica, perché, durante uno dei tanti seminari inutili ai quali partecipavano, non avendo nulla da fare, alla Bocchini-Bocconi, era intervenuto un tale professore associato (cioè precario) che aveva presentato una serie di copertine del "New York Times" - tutte quelle degli ultimi 4 anni - ne aveva copiato i titoli, li aveva messi insieme in sequenza cronologica e aveva tenuto una lezione unicamente prendendo come fonti didattiche i titoli del rotocalco più pazzo del mondo. I titoli vertevano tutti sul successo economico cinese che, secondo quel tale professore associato (che si chiamava Giuseppe Sederini, fratello di quel tale giornalista - Beppe Sederini - che scrive trafiletti e vignette comiche in ultima pagina del Corriere della sega nella rubrica "Vi insegno io a tradurre dal cinese") non era da considerare, come mercato, che, in proporzione, fosse il doppio del mercato italiano. Infatti, secondo lui, siccome i ricchi in Cina comunista erano solo il 5% della popolazione cinese, allora i consumatori con reale potere d'acquisto, sempre secondo lui, dovevano essere circa 120 mila; il doppio dell'Italia, e non di più. Presero spunto da questa chicca d'ignoranza lapalissiana, le due giornaliste Novella la monella e Margherita Fontana detta la puttana, per scrivere al New York Time e chiedere un posto di lavoro in cambio di anche 500 euro, però mensili, in due, come inviate "estere" in Italia. Tanto, per quanto potessero essere ignoranti, non avrebbero mai eguagliato l'ignoranza fatale dei fratelli Sederini e neppure di quel povero professore, associato con la Bocchini-Bocconi, di cui non si ricorda più il nome. Il posto fu dato loro all'istante e tutti gli articoli scritti sul New York Times di questi ultimi anni a proposito dell'Italia, soprattutto quelli che ricalcavano le avventure amorose del cavaliere e le facevano girare per il mondo come se veramente fossero notizie di rilevanza internazionale, erano tutte firmate dalle due giornaliste scioperate, con il doppio pseudonimo di: Novella la monella e Margherita ci mette due dita. Per approfondimenti su questo articolo, scrivi: webcamgirl456@gmail.com
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